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Archive for the ‘Fabi's Gossip’ Category

Che serata piacevole quella appena trascorsa di sabato! Una serata intima, organizzata senza grandi aspettative se non quelle di vedersi tra amici e fare due chiacchiere. Dopo un aperitivo al volo da me, Flo, Giuseppe, Chiara, la mia carissima amica di scuola del Gesù e Maria ed io, siamo stati raggiunti da Oscar e Zen Flower al ristorante Thai MiYabi, in Prati.

"carne squisita Fabi"

Noto che in questo periodo stiamo inaugurando una tradizione di ristoranti etnici, iniziata con l’indiano di via Fabio Massimo, nel quale i presenti ricorderanno senz’altro la mia fantastica gaffe con Andre Mr. E e la sua Jaguar che ho definito macchina da pappone un secondo prima di sapere che ne aveva una, poi proseguita con la cena al cinese di piazza Pio XI, il cinese “di Oscar”, ed infine con la nostra serata di sabato. Abbiamo mangiato benissimo ed il cibo non era affatto pesante, ciò ha permesso alla conversazione di spaziare da un capo all’altro dello scibile umano come è ormai consuetudine delle nostre cene.

Riassumo gli argomenti sino ad ora toccati. Cena all’indiano – donne e motori, gioie e dolori -; cena al cinese – processi evolutivi del dna, eurodisney- ; cena al thai – roba varia di psicologia che non ho seguito perchè Chiara ed io ne approfittavamo per rimetterci in pari con i racconti della nostra (poco, troppo poco) densa vita sentimentale, la necessità di riforme strutturali al sistema italiano, con appendice e approfondimento riguardo al diritto di famiglia italiano che è ormai al livello dei trogloditi, la differenza culturale nella concezione della famiglia tra il nostro paese e i paesi del nord, chi di noi si vorrebbe trasferire all’estero e dove-.

"dammi retta Flo, Roma !"

E a proposito di quest’ultimo argomento Flo ha detto che amerebbe trasferirsi a Parigi, Giuseppe, dopo aver avuto il suo periodo pro-Londra, ora aderisce in pieno alla tesi della sua bella moglie e anche lui si trasferirebbe volentieri a Parigi o in tutta la Francia. Zen Flo e Oscar concordavano con me e Chiara che un altro posto bello come Roma al mondo non c’è, che, forse, dovrebbe essere resa più vivibile con il potenziamento dei trasporti.

Fuori dal ristorante, si era fatta mezzanotte passata chiacchierando intorno ai gamberoni al curry, la conversazione è continuata amabilmente fino alla gelateria all’angolo di via Trionfale dove abbiamo preso un dolcetto e strappato a Chiara la promessa che verrà alla lezione di prova di mercoledi per vedere se i suoi due anni di pilates possono essere stati di aiuto a scioglierla nel ballo. Chiara è una ragazza splendida, è una commercialista, una donna dolce, con un ottimo carattere e con una memoria di ferro. Le è bastata una serata per imparare tutti i nomi dei protagosnisti delle vicende di gossip del nostro corso!…e non è che in questo corso si faccia poco gossip….

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Ieri Sera Sir Vito “Chef”, Greg “Great Astair”, Stefanosso “betrayer”, Mimmo “Dodo Inn” ed io abbiamo organizzato una serata da maschiacci al Cafe Merluana. Si sarebbro dovuti aggiunere anche Flo e Giuseppe chem purtroppo, per impegni i lavoro che hanno trattenuto Giuseppe fina a tardi, non ce l’hanno fatta, com mio sommo, anzi, apicale dispiacere, perchè senza Flo con cio fare due chiacchiere ho dovuto stare appresso ai discorsi dei nostri quatro ragazzoni

Ed infatti la serata all’insegna del maschio latino si è svolta tutta intorno ad un tavolo da biliardo ea quatro birre.  Il Cafe Merluana è statp scelto da Sir Vto ed è un posto molto carino, non attufato, con le luci giustem una certa quatita d legno a renderlo quel tanto country che serve  questa bella sala con due biliardi con la stoffa rosa e un lampadari in stile liverty sopra, biliardi su quali vi raccomando, se andrete, di NON sedervi, pena un molosso che vi abbaierà di scendere come è capitato a me.

I ragazzzi eranto felice di rivedersi dopo l dipartita dello Stefanoso dal nostro gruppo. Gli irriducibili single (meno uno, direi ormai) hanno bisbigliato lontano della mie virginee orecchie i loro amorini e flirt e batutte di varie natura, io mi sono limtata a stupirli imbucando qualche palla con ei tiri impossibile frutto, senza bubbio, di anni di frequentazine di chioschi estivi nei quali il solo divertimento era il biliardo, il ping pong e il biliardino, tre specialità nelle quali perdo il mio appeal femminile per diventare un maschiaccio, più una certa dose di fondo….schiena, he non mi manca mai.

Vito sembrava un po piu disteso, ultimamente il suo umore è stato davero nero. Stefanoso era molto sorridente, Greg, , piutosto silenzioso. Ci ha osservati spesso ed ha rifiutato di cedermi la sua mirabolante stecca beige e verde. Dodo Inna aveva un aria trasognante…ma cosa succederà mai a questo ragazzo ultimamente cosei sorridente e rilassato…la primavera?????? beh, per quei pochi che non se ne fossero ancora accorti lo dico io,,,,il Dodo è innamorato…

Le squadre erao cosi composte: Great Astair – Vito “Chef” vs Stefanoso – Dodo Inn – Fab Fabi. (Li abbiamo sverniciati 3 a 1) Greg aveva un colpo fermo e sicuro, Vito giocava di fino, Stefanoso è un campione di biliardo ma forse non lo sa. Dodo Inn quando non mandava in buca diceva : “l’ho fatto un colpo a difesa” e tutti noi ci guardavao….ed io…beh, mi hanno TOLERATA…va…Dodo inn quando non mandava in buca diceva:”ho fatto un colpo a difesa” e tutti noi ci guardavamo….ed io…beh, mi hanno TOLLERATA…và….

Usciti da cafe, Stefanoso il traditore (betrayer. appunto) che frequenta un altro corso di tango, ci ha dato la dimostrazione di quanto la tecnica di Oscar sia valida. Eravamo sul marciapiede e lui mi ha chiesto di provare un passo che prevedeva un apertura a lato, poi un gancio, poi un pass indietro e un altro gancio. In tre gli abbiamo detto, pur non conoscendo la tecnica del passo, che era sbaglito perchè non consentiva ala donna di ritornare in centro e la rendeva squilibrata. Stefanoso ha insistito che la esecuzione della sequenza del passo fosse corrtta e noi abbiamo conlcuso: “vedi la differenza che fa l tecnica di Oscar!” perce non ne eravamo proprio convinti che fosse corretta. Anzi Dodo e Vito gli hano anche spigato come andava modificata aggiungendo un passo per tornare al centro. “Si torna sempre al centro” dice il Maestro Oscar Wright…

Baci a tutti dalla Fab Doda…e chi vuole capire, capisca

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Sabato scorso un gruppo di amici del nostro corso di tango si è visto al Cafè Freud per assistere ad uno spettacolo. Mi improvviso giornalista e ve lo racconto attraverso gli occhi di “Sir” VITO “Chef” che ce lo descrive con grande ricchezza di particolari in questa mini intervista.

“- Vito, che clima si respirava al Cafè Freud sabato sera?
 
Bé l’ambiente era abbastanza raccolto in penombra, con la sala paludata di divanetti sedie tappeti e cuscini, a metà

"massaggio?, no grazie Valter"

 stada tra un harem ed una milonga di Buenos Aires. Il pubblico molto sensibile al tema ed attento ai dettagli sulla storia del Tango nel Cinema: insomma un vero salotto di intellettuali dediti alla cultura tanghera, al punto da farti sentire quasi fuori luogo! Fortuna che ero in buona compagnia.

– Chi era con te del nostro corso di tango?

C’erano una splendida Lydia, le simpatiche Nella e Giovanna, Stefano ed il padrone di casa Valter (o Uolter?). Insomma c’era un manipolo d’eroi!

– Cosa ti ha colpito di più dello spettacolo?

"Nella"....."Si Vito"

L’attenzione al dettaglio per i filmati mandati in onda. Si trattava di filmati che ripercorrevano la storia del tango dai primi del ‘900 fino ai giorni nostri e permettevano di cogliere l’evoluzione delle musiche e del ballo. Siamo partiti da Carlos Gardel, celebre cantante, compositore e attore, personaggio di spicco nella storia del tango vissuto nei primi anni del ‘900 per giungere alla poetica del tango nel film Il Postino con M. Troisi. C’era inoltre una palpabile simbiosi tra i presenti: all’emozione ed all’entusiasmo di chi ha condotto la serata (Ana Karina Rossi, giornalista e cantante uruguaiana di tango; Jorge Omar Sosa (giornalista e musicista di musiche tanghere) ha risposto il pubblico
attento al racconto della storia del tango ed è sovente intervenuto con trasporto e partecipazione (vi erano argentini visibilmente commossi dal tributo culturale della serata!)

"proprio cosi Fabi"

– Dai, un po di sano gossip….raccontami un momento di esilarante leggerezza….

Una riflessione di Jorge Omar Sosa sul mestiere di Cantante e Musicista tanghero..questo mestiere ha molto in comune con quello del ginecologo, perché dove gli altri si divertono lui lavora!
Ahahaha!!!!! Grazie Vito!!! Ti sei guadagnato un nuovo nickname: Vito-Mito.

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Mercoledi sera, dopo lezione, un piccolo gruppo si è concesso una cena all’ ottimo ristorante indiano a via Fabio Massimo “Shanti”, che Dodo mi dice significare “Calma, relax”. Ed in effetti è stata una cena molto rilassante, allietata dalla bella conversazione di Mimmo “Dodo”, Andrea “mr. Elegance”, Greg “Great Astair” ed io. Ho ordinato da mangiare anche per Andrea che non era molto pratico dell’indiano e condivideva la mia filosofia del “mild” cioè dello speziato

"sono calabrese Fabi, guarda!"

 epiccante ma non troppo. Dodo, da buon calabrese, si è fatto portare un qualcosa di inimmaginabilmente piccante, e infatti nessuno ha voluto assaggiare il suo piatto. Greg, che per la serata era particolarmente triste, ha preso dell’agnello speziato delizioso. “Ehi Greg, please give us your canadian smile again!!

Ero in netta minoranza ed ho dovuto fronteggiare i miei amici tagueri sull’argomento “Donne & Motori”. Si è parlato di come gli uomini si relazionano con le donne, Dodo diceva di non essere uno che ci sa fare con la categoria e Andrea gli ha creduto, ma io non credo che sia così, infatti dopo ci ha confessato che la sua tecnica di conquista è lo “sfinimento” ma, ha aggiunto – se dopo un po non

"ecceto te Andea"

ottengo alcun risultato desisto-. Nel dopocena l’argomento principe è stato quello delle belle macchine, con la classica domanda – qual’è la tua macchina preferita -. Dodo diceva che la sua macchina preferita era la Jaguar, allora io, che lo prendo costantemente in giro, solo per non dargli ragione, ho subito esclamato: ” Ma dai! La Jaguar è una macchina da papponi!!!” e mentre finivo la frase, senza neanche avere il tempo di poterla correggere per evitare la ricca figurona che ho fatto, Andrea ha aggiunto con un grande tono enfatico: “Ah ! la Jaguar IO CE L?HO!” e così sul suo “io ce l’ho” si è sovrapposto al mio “pappone”…. Andrea, ti prego, balla ancora con me!!! Rivolgimi la parolaaa!!!!

Giovedi, invece, dopo la lezione al parioli Fitness, si è formato il TAG e siamo andati

"è di la Lidia"

 alGiardino del Tango a ballare. Devo dire che sono stata davvero contenta che al nostro solito gruppo di irriducibili si siano aggiunte delle persone del Cafè Freud del lunedi, Lydia e Angela che, dopo essersi perse hanno incontrato un angelo per strada che le ha indirizzate nel luogo giusto: Oscar in bici. C’era poi Stefanosso, Dodo, Greg ancora triste che quindi per il momento verrà ribattezzato Greg “Sad” Astair fino a quando non ritorna a sorridere e, con grande gioia si sono uniti Daniele, un ragazzo che è alla sua 4 lezione di tango e balla benissimo, segue il ritmo, ha un passo leggero ed è una gran persona, e, udite udite, Antonella e Osvaldo!!!!!!!! Sono stata contentissima di vederli perchè so che è stato un sacrificio venire a ballare il giovedi avendo davanti ancora una giornata laorativa.

"Fabi, ti prego devo ballare"

Questi tre nuovi tango-addicted sono tre persone fantastiche, Daniele è di Catania e pratica ginnastica acrobatica e studia arti circensi e teatrali, è a Roma da diversi anni. Antonella e Osvaldo sono una coppia serena e piacevole, con i quali si può chiacchierare di tutto e che amano la vita e sanno essere positivi. Insomma, come dico sempre, il TAG (tango-addicted-group che per chi non amasse l’inglese significa -gruppo di “drogati” del tango-, in senso buono, ovviamente!) è aperto a tutti e Oscar ci darà uno spazio sul suo blog nel quale terremo più facilmente tutti aggiornati sul dove e quando andiamo a ballare!!!!

Durate la serata Dodo e Stefanosso hanno provato un passo a due a bordo pista e sono stati prontamente immortalati

"cosi Dodo ?"..."si caro Stefi"

 nella loro omo-esibizione…pensare che dicevo di Dodo che era macho….vabbè…il Giardino del Tango si è popolato solo verso le 11.30 ma siamo stati ugualmente comodi a ballare in pista. Ho spiegato a Osvaldo e antonella il perchè della musica caraibica o rock al termine di tre o quattro canzoni di tango, si tratta della cortina, che si mette per staccare tra una tanda e l’altra, dunque la tanda è composta da tre o quattro musiche di tango o milonga o vals e poi

"vieni a scrivere Greg, dai"

dalla cortina che stacca, durante la quale, credo, si vada in cerca di una nuova partner per

ballare la tada successiva. A metà serata Greg è stato fulminato dalla ispirazione ed è corso a casa per scrivere. Il resto del gruppo è rimasto fino alla mezzanotte e mezza a ballare, ridere e chiacchierare…ma che belli che siamo ;)))))

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Come ormai d’abitudine il TAG si è incontrato al Giardino del Tango per provare evoluzioni mirabolanti di tango e soprattutto per trascorrere la serata insieme. Ieri sera (Venerdi, 12 Mar) eravamo davvero tanti, mi scuso ma non ho avuto il tempo e l’occasione per memorizzare alcuni nomi, di amici del corso del lunedi, che hanno aderito all’invito. inoltre, Antonella e Osvaldo erano quasi decidi a venire…speriamo nella prossima occasione, dunque!!!! Trai i classici addicted presenti come poter dimenticare Sir Vito, che mi ha aiutata a raggiungere anche amici di cui non avevo il numero, Dodo che era particolarmente strano, tanto che tutta la sera è stato tormentato a turno da tutti dalla domanda : “Ma che c’hai stasera?” e devo dire che la sua proverbiale pazienza ha avuto la meglio su di noi perchè non ci ha mai risposto in modo scortese…

E comunque non ce lo ha detto… con grande piacere sono venuti a ballare Giuseppe e Flo! Sono veramente una coppia carina e Giuseppe è un concentrato di buona volontà e si è applicato tutta la sera per migliorare l’abbraccio…Zen Flo ed io ci siamo divise fra tutti i cavalieri, che per la serata erano in lieve maggioranza (poi dici che non ci sono più in giro gli uomini di una volta…e ti credo, stanno tutti al Giardino del Tango a ballare con noi!!! ;))) Greg è stato fantastico con la ragazza del bar…abbiamo fatto finta di essere in un bar canadese e lei ha retto il gioco…è stato uno spasso…io ho ordinato un baileys CALDO (perchè in canada, lo sanno tutti, fa freddo) e lei, simpaticissima, per scaldarlo ha usato l’acqua della macchina del caffè, poi sbattendo il palmo sul bancone di legno, come si fa tipicamente nei bar canadesi per ordinare, ho chiesto “one BBBEEEEAAARRRR, please!” e ho visto Greg ribaltarsi dal ridere sullo sgabello…perchè pronunciando “Birra” in quel modo avevo, in realtà, chiesto un ORSO (BEAR)..ahahah!!!!! Ho visto Stefanosso lanciatissimo con le tanguere più esperte, ormai chi lo ferma più?…ed ecco che tra una risata, una milonga e un passo incrociato, sempre migliorabile, si sono fatte le 3 e i proprietari ci hanno cacciato…bene…alla prossima..e questa settimana, mentre io mi vado ad abbronzare a Fuerteventura, FATE I BRAVI!!!!!!…..”

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Al Push Up eravamo elettrizzati ieri sera! Infatti ci è voluta solo la pazienza di Oscar per riuscire a spiegarci un passo nuovo senza alzare mai il suo tono gentile di voce… dopo siamo andati alla Pratolina a mangiare la PINSA, quella ricetta antica della pizza che si mangia a roma, fatta con la farina di crusca che la rende fragrante e facilmente digeribile. Il ristorante ci ha “strizzati” in tre tavolini perchè eravamo in 10…ma facevamo casino per venti! Questa la formazione del TAG

"molto digeribile!"

 (Tango-Addicted-Group) di questo mercoledi: Capotavola Greg “Great Astair”, in senso orario, Zen Flo (Marilù), Oscar (the Big One), Sir Vito “O’ Chef”, Angela, altro capotavola: Walter (da leggere UOLTER), Graziana, Andrea, LaFabi (cioè io) e Mimmo “Dodo”.

"cosi Greg, guarda"

Dodo ha voluto deliziare Oscar con una specialità calabrese sulla pizza- la ‘nduja-, e visto che Greg era curioso di questa specialità del sud abbiamo pensato bene di istruirlo nel caso visitasse la calabria e così Dodo gli ha insegnato qualche frase in calabrese del tipo: pigghia u cutrieddu (con tutte le C e le T aspirate, mi raccomando) ed io, che sono la sua insegnante di italiano NON-VERBALE (che italiano impari se non gesticoli un po????) gli ho insegnato come dire a gesti “ti faccio fuori” e “ti tengo d’occhio”. Quando le pizze sono arrivate avevano tutte un ottimo aspetto così, con la guida di Uolter che è advisor di professione in questo campo, abbiamo aperto le contrattazioni dei tranci di pizza. Sono riuscita a scambiare tranci di una banalissima margherita con bufala ottenendo la fantastica provola affumicata di Andrea più un trancio da quasi tutti gli altri, tranne che dalla pizza di Oscar e Dodo che aveva la ‘nduja bruciata..infatti, Greg ed io ci siamo seriamente preoccupati quando Dodo si è alzato per andare ad insegnare al cuoco come si mette la ‘duja sulla pizza e non tornava più…

"e poi un po di sale"..."nella torta Vito?"

Sapevate che ad Oscar non piace mangiare nei piatti di carta? La prossima volta che si fa una cena possiamo chiedere in prestito qualche piatto ad Andrea…mi ha confessato di avere un fantastico servizio da 20!!! caspita…a me..dopo l’ultimo carico di lavastoviglie di Dodo ne sono rimasti solo 8! Andrea mi ha anche detto che è un Ikea-addicted e che quando va li compra di tutto tranne che quello che gli occorre veramente… Sir Vito ha deliziato Angela, Graziana e Uolter con la spiegazione di una delle sue ricette. Lui ha un’aria così competente quando te le spiega che tutti pensano che davvero sia un cuoco di professione… Sono molto contenta che questa sera il TAG si sia ampliato, qualsiasi iniziativa di questo gruppo è sempre APERTA a tutti, anche senza preavviso! Non ci sono sette, divisioni, discriminazioni, simpatie elettive…TUTTI sono i benvenuti e anzi…avanzate proposte che qui mica possiamo mantenere quelli del Giardino del Tango a vita!!! Spero davvero che il TAG possa ampliarsi ancora con Giuseppe e Floriana, due persone splendide. Loro provano nel corridoio di casa i passi di Tango per il desiderio di non deludere i partner di tango a lezione e per migliorarsi.

"ha detto Fabi !"

ATTENZIONE: APRO UFFICIALMENTE IL BLOG-VOTO per invitare tutti a postare un messaggio di incoraggiamento per Giuseppe!!!!! Questo è il mio: Giuseppe, hai una moglie splendida che ti adora…portala a ballare e BUTTATI!!! siamo tutti qui per sbagliare ed imparare!!! lascio a Zen Flo le citazioni più dotte per dedicarmi a quelle più modaiole e ne rubo una nientemeno che a BATMAN Begins (con il fantastico padre dei miei figli Christian Bale nei panni del pipistrello !): “sai perchè si cade? per imparare a rialzarsi”. Ci tengo, inoltre, a far sapere a tutti coloro che fanno parte del nostro corso principianti che: 1- i tangueri seri non ci si filano e non trascorrono la serata a guardare i nostri piedi; 2- andando a ballare a coppie, a meno che uno non lo desideri, nessun estraneo ti chiede di ballare, dunque è esattamente come esercitarsi al Push Up; 3- qualsiasi cosa accada, ci siamo tutti noi li intorno 4- sarà ora di buttarsi? che aspettiamo la pensione? e sul terzo punto, il fatto di ESSERCI TUTTI NOI, riporto una riflessione comune che abbiamo fatto in macchina al rientro dalla cena con Zen Flo e Graziana. In questo corso stiamo riuscendo a creare un bel clima grazie alla carenza di competitività. Tra donne non ci invidiamo, non ci sono gelosie, non c’è gara al vestito o alla scarpa più bella (anche se scarpe belle come quelle di Amalia non ce ne sono altre….caspita….), i ragazzi sono tutti molto educati ed il livello generale di qualità delle persone è davvero alto.

"selettivo", mica tanto

Il Tango è un ballo selettivo, esclusivo nel senso che esclude chi non ne condivide lo spirito che ritengo possa essere sintetizzato in condivisione, complementareità, coordinazione, ricerca della bellezza, naturale grazia. Chi ambisce a far proprie queste caratteristiche è per sua natura uno spirito eletto, e gli spiriti eletti sanno volare alto…”

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 Ieri sera il Tango-Addicted-Group (d’ora in avanti denominato TAG) si è riunito in composizione ridotta a casa di Marilù “Zenflower”, per poi ampliarsi e ricongiungersi al Giardino del Tango. Oscar era già li insieme a Stefanosso mentre Greg “Great Astair”, Zenflower ed io siamo arrivati verso le 11 e mezzo e, con grande sorpresa, non abbiamo trovato un grande affollamento.
 
A mezzanotte in punto abbiamo chiamato Sir Vito O’ Chef che era a Napoli con la sua famiglia a festeggiare il suo compleanno…è rimasto molto stupito della chiamata…gli abbiamo cantato in coro Tanti auguri a te!!!
 
Stefanosso era particolarmente felice ieri sera, parlava con Greg in un inglese impeccabile e raccontava che una ragazza aveva accettato di ballare con lui, Zenflower e Oscar hanno ballato molto insieme e Zen ha accenato degli adorni sensuali e dei voleo…accidenti che progressi…brava Zen!
Greg ed io ci siamo divertiti da matti a provare variazioni “Gregor-One” dei passi base!  e a proposito di passi….Avviso per tutte le ragazze: con le scarpe da tango è tutta un’altra vita…credetemi, si scivola indietro senza fatica, si fanno adorni morbidissimi ma soprattutto ci si sente molto ma molto più tanguere e quindi belle e versate nel ballo.
 
Marilù giusto ieri sera mi parlava di una teoria secondo cui se ci si imposta verso una direzione, un pensiero, un risultato, lo si ottiene. Dice che abbiamo molte interconnessioni che non siamo in grado di sfruttare e che il nostro potenziale è pressocchè infinito….mmmhhhmmmm……..sono una taguera, sono una tanguera, sono una tanguera….funzionerà?????
 
Marilù, che è psicologa, e Greg, che è scrittore ed ha fatto studi in molti campi,  hanno ripreso un discorso che Greg mi aveva fatto nel pomeriggio a proposito di alcune scoperte fatte in fisica quantistica. Pare che una molecola, quando viene divisa, contenga all’interno degli elettroni ed essi, benchè divisi, mantengono le loro interconnessioni per cui una stimolazione prodotta su uno di loro genera la reazione anche nell’altro.
Questa teoria può essere traslata anche alle relazioni interpersonali. Vi è mai capitato di sentire che una persona lontana avesse bisogno di aiuto o che le stesse accadendo qualcosa? Bene, pare che questo sia dovuto ad una particolare sensibilizzazione di un aspetto che possediamo al nostro interno e del quale non siamo coscienti, una interconnessione globale che abbiamo con gli altri esseri umani. Non vi fa venire la pelle d’oca?
Oscar…il nostro è proprio un corso di zentango! ma chi li fa quasti discorsi tra un tango e l’altro se non i tuoi allievi?????
 
Ieri sera, finalmente, uno sconosciuto mi ha chiesto di ballare, aveva una impostazione diversa dalla nostra, ho chiuso gli occhi e mi sono limitata a seguirlo facendo i passi che conoscevo…lui ballava da sei mesi, aveva un modo particolare di marcare il tempo…cmq ho fatto del mio meglio per tenere alto l’onore del nostro corso 😉 ed il risultato è stato stupefacente! Mi ha spiegato che avremmo dovuto ballare insieme per quattro stacchi di tango, fino a quando non mettevano la musica “diversa” (quella che tutti diciamo… ma che c’entra la lambada al Giardino del Tango?), perchè questa è la regola e che l’insieme di questi 4 tanghi si chiama Tanga….ma è vero??????”

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